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Gipsoteca Gianluigi Giudici

Central Park -1° piano
Via Riva Caccia 1A
6900 Lugano

Tel.: +41 (0)91 980 41 41    
www.fondazionegiudici.com
gipsotecaggiudici@gmail.com

 

Dialoghi di scultura, Pascal Murer, Pedro Pedrazzini e Paolo Selmoni

Fino al 12.01.2019

Visite guidate alla collezione permanente e alla mostra temporanea alla presenza degli artisti. Luigi Cavadini, curatore della mostra, condurrà i visitatori alla scoperta delle opere di Gianluigi Giudici e dei tre scultori ticinesi.




GIPSOTECA GIANLUIGI GIUDICI, un museo promosso e realizzato dalla FONDAZIONE RENATO E GIANLUIGI GIUDICI, costituita con lo scopo di assicurare in particolare la conservazione, la promozione e la diffusione delle opere dello scultore comasco Gianluigi Giudici (1927-2012), che ha molto operato anche in Svizzera e in particolare nel Canton Ticino, oltre che di attuare iniziative di carattere culturale, divulgativo ed educativo affinché l’arte in tutte le sue forme, come strumento di formazione ed espressione del pensiero e di comunicazione dei più profondi sentimenti umani, possa conquistare un maggior numero di fruitori e diventi punto di incontro tra culture diverse mediante il suo linguaggio universale.

Dedicata appunto a Gianluigi Giudici, la Gipsoteca Giudici propone nel percorso espositivo una selezione di 60 opere (prevalentemente in gesso, ma anche in bronzo e su rame) esemplificative del suo itinerario creativo, distribuite sui due piani della struttura museale, in una successione che prende il via dal piano superiore dove sono documentate le tematiche proprie del suo impegno artistico partendo da una riflessione sulla ricerca da lui condotta ed esemplificando di seguito la produzione riguardante la figura, l’astrazione e il sacro.

Al piano inferiore sono individuate alcune “isole” – aggruppamenti di opere – che meglio inquadrano aspetti del suo lavoro e che si concentrano sui ritratti, sulla evoluzione degli “organismi biomorfi” e sulla realizzazione di opere di grandi dimensioni a destinazione sia pubblica che privata. Questo viaggio si conclude con un ulteriore passaggio nell’ambito della scultura religiosa che, mediante rilievi a sbalzo su rame e rilievi in gesso, introduce allo spazio dedicato all’ampio intervento compiuto tra 1966 e 1992 per la chiesa del Buon Pastore a Vienna, l’opera più significativa della sua produzione sacra.

Per una conoscenza ulteriore della sua opera, la Gipsoteca dispone di un deposito che accoglie – visibili anche al pubblico – numerosissimi altri gessi di particolare importanza e uno spazio in cui è ricostruito l’atelier di Gianluigi Giudici e dove sono presentati anche disegni preparatori e gessi per i bronzetti della sua produzione.